Corte Costituzionale, 8 luglio 2020: legittima la scelta di escludere Autostrade per la ricostruzione del Ponte Morandi

La vicenda, come noto, trae origine dal tragico crollo del Ponte Morandi, a Genova, avvenuta il 14 agosto 2018. L’infrastruttura in questione era stata costruita tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’Acqua spa, su progetto dell’ingegnere Riccardo Morandi.

Il Ponte Morandi, o Viadotto di Polcevera, era un ponte con una struttura particolare, che lo rese a suo tempo rivoluzionario ed ammirato in tutto il mondo, che però, secondo le opinioni degli esperti – espresse prima e dopo il crollo – ha rappresentato anche un problema. Infatti, già pochi anni dopo la sua costruzione, furono necessari consistenti interventi di manutenzione, che poi si sono protratti in maniera ininterrotta anche negli anni successivi, ed anzi, imponenti interventi erano stati programmati anche prima del crollo, da parte di Autostrade per l’Italia, che gestiva il ponte stesso.

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Il plotone, l’interesse ed il conflitto. L’ipocrisia giudiziaria tra il mito dell’oggettività del giudizio e la strumentalità della critica.

In altri tempi ed in un diverso contesto politico e sociale, il recente caso di cronaca giudiziaria che ha visto come involontario protagonista il più longevo esponente politico italiano – per alcuni perenne vittima del sistema, per altri satanica impersonificazione del male – avrebbe avuto ben altre implicazioni e risalto mediatico, mentre oggi si è trattato solo – si fa per dire – di una notizia come un’altra, buona per la prima pagina di qualche giornale e di qualche trasmissione televisiva “interessata”, per comprensibili motivi aziendali, ovvero, per un’assai più meschina “riconoscenza” o servilismo politico.

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La Violenza non è uguale per tutte

No, la violenza non è sempre la stessa. Le donne non sono tutte uguali, ma, soprattutto, i presunti stupratori non sono tutti uguali.
Se sei nero, brutto e cattivo, sei già condannato, il processo te lo hanno già fatto appena ti ingabbiano, la tua storia di immigrato senza arte né parte, giovane o bambino, è su tutti i giornali e le televisioni. E tutti ci sentiamo dei novelli Lombroso, capaci di vedere anche solo in quel volto fintamente impaurito un delinquente nato, che tanto si sapeva che prima o poi l’avrebbe fatta grossa, bastava guardare la tua faccia, e visto che sei pure nero, non puoi che essere uno stupratore.

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